Il potere del canto sciamano e il suo grande mistero

Il canto dello sciamano

 

La parola “sciamano” – indica Google – è tra quelle che ricorrono con più frequenza nella cronologia delle ricerche sul Web. Sia nella ricerca etimologica che in quella dei documenti filmati.

Quando pensate allo Sciamano come lo immaginate.

 

 

 

L’enciclopedia Treccani dice che:

“lo Sciamano è un individuo che acquisisce la conoscenza delle pratiche meditative in seguito a un processo iniziatico. Mediante canti rituali e danze ritmate al suono dei tamburi egli raggiunge uno stato di estasi”.

Lo sciamano è considerato un guaritore e un intermediario tra il mondo conosciuto e il soprannaturale.

È un esperto nel comunicare con gli spiriti attraverso il cambiamento del suo stato di coscienza. Viaggia nella realtà dei mondi paralleli, dove acquisisce la saggezza e il potere.

 

Qui di seguito un video Tamburo e canto armonico sciamano

 

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Sapete qual è stato il primo sciamano dell’antichità?

Può sembrare strano ma fu Orfeo. L’artista per eccellenza, che dell’arte incarna i valori eterni.

Gli antichi Greci raccontano che Orfeo accompagnando il canto con la Lira, fu in grado di fare salpare la nave degli Argonauti, incagliata nel porto. E con il potere della sua voce convinse Persefone a entrare nel regno dei morti, per recuperare la sua amata Euridice. 

Lo Sciamanesimo è una delle pratiche spirituali più antiche che l’uomo conosca.
Si è diffusa in diversi continenti: dall’America del Nord a quella del Sud. Dall’Africa all’Australia.
Fino a raggiungere le isole polinesiane dove è ancora praticata. 

Mentre in Europa le pratiche sciamaniche sono rimaste invariate solo presso i Sami che vivono in Lapponia.

I canti hanno una struttura molto semplice. Le melodie ripetute come un Mantra, entrano in risonanza con la vibrazione dell’Universo. 

Generano un’oscillazione che risuona con la vibrazione delle cellule.
Vibrazione che modifica la struttura della membrana cellulare, la rigenera finché riprende vigore.

Canto armonico sciamano e frattali

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Ci sono canti per guarire il corpo e altri per guarire l’Anima.

Quando si tratta di guarire l’Anima, la melodia e le parole delle canzoni arrivano dall’ispirazione divina. Le canzoni sciamaniche hanno diverse funzioni.

Possono essere personalizzate per un singolo individuo o per un gruppo di persone.

Utilizzate per chiedere l’intercessione degli spiriti a favore dell’Uomo in particolari momenti: la pioggia dopo un periodo di siccità, o un florido raccolto dopo la semina.

Lo scopo primario della canzone sciamanica è connettersi con l’Universo e portare energie diverse sul piano terreno.

Il potere del canto sciamanico dipende dalla “porta” che si apre tra lo sciamano e il mondo degli spiriti.

E quella porta è aperta dalla voce di chi canta,  non dalla canzone stessa.
Ecco perché la presenza dello sciamano garantisce che tutto il rito sia perfetto.

Per celebrare il rito e accogliere tutti coloro che partecipano all’evento.

Carl Gustav Jung – il padre della Psicologia Analitica – è conosciuto anche al di fuori del suo ambito. Ma non tutti sanno che i suoi stretti collaboratori lo chiamavano – a bassa voce – “lo Sciamano”.

Allontanatosi nel 1913 dagli insegnamenti di Sigmund Freud, Jung modificò il suo orientamento e ampliò la ricerca analitica dalla storia del singolo verso quella della collettività.

Nel suo libro La Libido scrive: “c’è un inconscio collettivo oltre ad un inconscio individuale, che negli Archetipi trova la sua rappresentazione simbolica. La vita dell’individuo si considera come un percorso evolutivo, chiamato processo di individuazione e di realizzazione del Sé personale. 

Processo che necessita di un confronto con l’inconscio individuale e l’inconscio collettivo”.

Michael Smith, psicologo clinico americano grande specialista di Jung e di sciamanesimo – oltre che di antropologia medica – ha scritto un libro intitolato Jung e lo sciamanesimo.

L’autore esplora differenze e affinità tra sciamanesimo e psicologia junghiana. Entrambe radicate in un modello di vita che mette al centro la percezione del cuore.

“Avventurarci in questo libro significa conoscere iniziazioni sciamaniche, dissociazioni, disperazione, perdita dell’anima” scrive Michael Smith. 

“Ma anche il potere terapeutico dei riti, dell’estasi e degli stati alterati di coscienza. Significa scoprire cose che non sappiamo sul ruolo dei talismani e degli amuleti, rispetto alla ricaduta sull’inconscio collettivo. Oltre che tutto ciò di cui possa avvalersi oggi la psicoterapia”.

Ho letto con piacere questo libro, anche se richiede un po’ di attenzione.  
È una dettagliata storia dello sciamanesimo.
Ricca di particolari e di notizie interessanti.

Infatti, ciò che viene a volte erroneamente considerato un rito legato a credenze e superstizioni, qui è analizzato e valutato nell’applicazione pratico-scientifica del panorama della psicologia.

Lo sciamanesimo vive in noi e anche nel nostro territorio

Restando in tema di libri, vorrei segnalarvi un’esperienza “locale” raccontata da Devana e Susanna Graravaglia, nel libro “Sciamane”.

Quarantatré donne si sono incontrate nel 2013 durante l’equinozio d’autunno in un villaggio delle Prealpi Varesine, per ricreare il Sacro Cerchio Femminile.
Hanno passato insieme due giorni e una notte, condividendo gli spazi della casa e la cucina. I loro “risvegli” le loro intuizioni e le esperienze di guarigione.
Cantando e danzando intorno al fuoco sacro, hanno fondato il Cerchio Planetario delle Donne, per sostenere la visione e le antiche conoscenze femminili che giacciono nel grembo della Dea.

Durante la cerimonia si è costituito un Consiglio delle Anziane, che ogni mese si uniscono nella cerimonia del plenilunio. E ogni anno si ritrovano all’equinozio d’autunno in un sito sacro d’Europa, per consolidare la sorellanza.

Canto delle donne sciamane

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Penso che in questo periodo di grande cambiamento, dove non è facile programmare il futuro, concedersi momenti rigenerativi mediante l’ascolto o la pratica dei Canti degli sciamani, sia di grande aiuto.

L’esperienza – meglio se quotidiana – ti riconnette con la vibrazione primordiale. Eleva la tua frequenza e ricompatta il tuo Essere.

Ti “impermeabilizza” contro l’intrusione degli agenti esterni, e distoglie il tuo orecchio dal richiamo suadente della Maga Circe.

Così, anche quando attorno a te tutto sembra indefinito, la ritrovata forza vitale sarà la tua risorsa resiliente.

Perché, se non puoi cambiare la realtà, allora cambia la prospettiva con cui la osservi.

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