Lezioni di canto online: una moda che non rispecchia la realtà.

Le lezioni di canto online oramai sono la nuova moda.

In un periodo come questo dove la pandemia ci ha obbligato a stare rinchiusi nelle nostre quattro mura, a trovare soluzioni per poter consegnare il nostro sapere, le lezioni di canto online sono in questo momento l’unica soluzione.
Un valido motivo per metterci in contatto con il prossimo, un nuovo modo di vedere la didattica, quella a distanza e di costruire grazie alla tecnologia, nuove frontiere.

Vorrei però esprimere una valutazione oggettiva
del valore di una lezione di canto online.

lezioni di canto online

Prima di tutto parliamo di connessione.

La connessione del nostro territorio non è uguale per tutti, la mancanza di una banda larga uniforme non permette di raggiungere i risultati ottimali per consegnare giuste valutazioni ai nostri allievi, specialmente quando si parla di suono.

Ma vogliamo parlare dell'audio e dell'ascolto di una lezione di canto online?

Più delle volte l’audio viene rimandato dalla connessione con una compressione tale da rendere la qualità dell’ascolto veramente impossibile. Il segnale audio prima di tutto è compromesso e “deformato” in determinate frequenze, come per esempio i medio bassi e i medio acuti. Per non parlare della latenza e del fade out e fade in che ogni suono riceve nella trasmissione del segnale.

Parlando sempre di audio pur passando da una scheda audio mediamente da 100€, e qui non mi soffermo perché potrei aprire un altro capitolo, da quale diffusore ascoltiamo la voce del nostro allievo?

 

Dalla cassa dello stereo?
Dalla cassa del computer?
Dalle cuffie del cellulare?

 

Per carità, questi device corrispondono alla peggiore cosa che possiamo fare per giudicare oggettivamente una voce cantata a distanza.

 

Concludo che le lezioni di canto online secondo una mia opinione servono per scambiare opinioni, riflessioni, valutazioni su argomenti, ma mi astengo nel consegnare una lezione che ha un valore assoluto secondo una mia etica personale, determinata dalla comprensione di un suono che deve essere per me più reale possibile.

Albert Hera

22 Commenti

  1. Ciao Albert,
    grazie per aver condiviso una perplessità che coltivo da molto tempo. Personalmente diffido dalle lezioni online nel modo più assoluto. A mio avviso non esiste alcun sistema di riprodurre il processo armonico che si genera quando una voce risulta ben appoggiata e sintonizzata. le telecamere del computer “schiacciano” l’immagine e sono totalmente prive di “tridimensionalità” impedendo al docente di controllare bene la postura e le dinamiche muscolari dell’allievo.
    Resto tuttavia dell’idea che per noi insegnanti di canto, si sta aprendo una nuova frontiera dell’insegnamento anche se mi terrorizza l’idea di assistere in futuro ad uno scenario fatto di allievi che acquistano corsi online a prezzi stracciati illudendosi di risparmiare restando a casa in pantofole ed ottenere lo stesso risultato della lezione in presenza. Perché vorrebbe dire che probabilmente anche io rischierei di dovermi adeguare a questo sistema.
    Se da un lato verrebbe da dire che “tutti dobbiamo pur lavorare” dall’altro mi sento di incoraggiare i colleghi a prendere in considerazione la nuova strada dell’online destinandola a teoria propedeutica alla lezione in presenza che prevedano per esempio domande alle quali l’allievo deve saper rispondere prima di affrontare la presenza a scuola.
    Un idea come la mia ad esempio potrebbe contrastare il dilagare di “specchietti per le allodole”.
    Chiaro richiederebbe una totale riorganizzazione logistica di una scuola come ad esempio la mia, ma a mio modestissimo parere si inserirebbe bene nel processo di evoluzione dello studio del canto al quale oggi stiamo assistendo.
    Complimenti per il tuo blog, non ti nascondo una nota di invidia… continua così.

    1. Grazie di cuore Franco per il tuo commento. Chiaramente siing è un progetto che vive nell’etere ma sto cercando di costruire una forma ibrida che permetta anche di potersi confrontare condividendo il proprio sapere.
      Tempo al tempo, intanto siing si è aperto ad una versione premium e finalmente è diventata anche rivista online.
      Piano piano cercherò insieme alla community di costruire qualcosa di innovativo.
      Un abbraccio vocale
      Albert Hera

  2. Buongiorno, sono un insegnante di canto e vocale coach.
    Inizialmente anche io ero molto perplesso. Adesso però non sono propriamente d’accordo al 100%.
    Sicuramente le lezioni online non rappresentano LO STESSO strumento di una lezione in presenza, ma per la mia esperienza le sto sfruttando in maniera molto efficace per lavorare sui feedback degli allievi tramite strumenti di coaching.
    Ovvio, parlo dopo aver configurato da entrambe le parti gli strumenti in un determinato modo (ascolto in cuffia, condivisione audio e impostazioni zoom con audio originale).
    Se molti prima si sentivano un po’ cullati perché si vedevano imboccati le risposte a determinate situazioni da risolvere, adesso cerchiamo la soluzione insieme, integrando quello che arriva a me dalla compressione a quello che percepiscono loro.

    1. Certamente con il tempo tutto diventa più chiaro. Ritengo comunque che vi sia enorme differenza tra insegnamento e coaching…
      Nell’articolo parlo di didattica e quindi un ascolto dettagliato della fonte sonora e non di Tips & Tricks.
      Poi comunque speriamo di ritornare a viverci di presenza.
      Buona giornata
      Albert

  3. Ciao Albert! Come stai? Bello spazio complimenti. Noi abbiamo congelato le lezioni di persona… ma in compenso stiamo fornendo agli allievi – sia di canto moderno contemporaneo, che canto indiano e strumento – molte dispense online e guide all’ascolto. Diciamo che questo break paradossale ha permesso la riflessione e lo studio personale di ognuno, non sarebbe mai successo naturalmente. Prepariamoci ad un nuovo periodo, ad una rinascita! Ti saluto e ti dedico un rāga che appartiene alla notte fonda, al confine con l’ alba. Mi auguro che la gente migliori e cominci cantare per necessità, per ricerca personale… per essere felici. A presto man! Mi ha fatto piacere scriverti, buona continuazione

    1. Ciao Alain. Grazie del tuo contributo e della tua riflessione che condivido in pieno. Questo periodo porterà una nuova ventata di rinnovamento dell’umanità.
      Ti abbraccio forte, e ogni tanto passa a trovarmi in questo luogo.

  4. Ciao Albert, sempre un piacere leggerti. Perfettamente d’accordo, assolutamente d’accordo su tutti i fronti. Un supersaluto anche ad Elena, che ho visto anche lei in questa chat.
    Colgo l’occasione per augurarvi una santa, per quanto possibile, Pasqua di resurrezione.

  5. Buongiorno Albert, è sempre bello leggerti anche se ascoltarti dal vivo è un valore incomparabile. E proprio su questo concetto esprimo il mio parere. Insegno dal vivo dal ’99: ho visto piangere ridere, divertire e ascoltato le loro storie, tra un vocalizzo, un solfeggio, uno skat, un pezzetto di storia della musica e lo studio di un brano dal punto di vista attoriale e canoro. Ho captato le loro onde sonore, le loro incertezze (che erano anche mie). Incomparabile. Ma adesso siamo in emergenza ed ho scoperto un altro modo di fare lezione. On line riesci a vedere tra le pieghe del labbro, l’arcata del sopracciglio e, si, meno chiacchiere e più lavoro. Non lo comparerei con la lezione dal vivo. È solo un altro modo che integra, al massimo, il primo. Ti abbraccio forte.

    1. Grazie Giuliana, per il tuo commento e il tuo contributo. In relazione a tutto questo penso che allora quando riprenderemo cercheremo di essere più precisi e con meno chiacchiere e più musica. Un abbraccio vocale

  6. Sono assolutamente d’accordo con lei, intanto, ci sono insegnanti che praticano la DAD da prima dell’epidemia di Covid-19, e su largo raggio, vantando allievi in ogni parte del mondo, che la ritengonono assolutamente pari a quella tradizionale. Ben vengano pareri autorevoli quale il suo.
    Buona giornata!

    1. Cara Mia Pia la vita ci mette di fronte la realtà nel bene e nel male. Ogni cosa ha il suo perchè. Quello che volevo mettere nero su bianco è per me il valore del suono e della sua ricchezza. Ti ringrazio per aver contribuito con un commento, che ritengo sempre dono prezioso per capirsi e comprendere l’importanza del confronto.
      Un abbraccio vocale e grazie di seguire questo network pazzerello e sognatore.

  7. Ciao Albert, come stai?
    Mi trovi perfettamente d’accordo.
    Al liceo musicale ho optato per assegnare loro degli esercizi online che mi devono inviare registrandosi. Questa pratica è utile perché intanto si esercitano, prima di consegnare fanno sempre 2-3 registrazioni che poi si autoascoltano e autovalutano quale sia la migliore da inviare. Durante la videolezione settimanale, dopo aver ascoltato i loro files e già inviato loro alcune osservazioni su classroom si passa alla videolezione. Lì parliamo insieme delle cose su cui intervenire, faccio ascoltare alcuni passaggi e affido le consegne per la settimana successiva.
    Ho predisposto delle basi registrate di vocalizzi e di alcuni brani oggetto di studio.
    In Accademia invece, mi concentro di più sulla teoria, solfeggi cantati, esercizi specifici e qualche vocalizzo per coadiuvare il lavoro fatto a lezione online. Con i più bravi e già consapevoli, ho proposto una sorta di autolezione dove li assisto da remoto, si danno loro la nota di partenza sulla tastiera, valutiamo insieme il vocalizzo, le vocali da utilizzare, il timing, dove fermarsi o ripetere etc. Questo dovrebbe aiutarli a tenerli in allenamento e dar loro maggiore consapevolezza sul lavoro da fare tra una lezione e l’altra quando si tornerà alle lezioni in presenza.
    Per i miracoli, ci siamo attrezzando ?
    Ti abbraccio
    Elena

  8. Carissimo e stimatissimo Albert concordo con le tue osservazioni, pratico da un po’ la DAD che va assolutamente rimodulata rispetto a quella di persona. Niente a che vedere con le lezioni frontali, manca l’analogità del suono, la relazione con gli allievi, gli armonici, manca il mondo dei colori del Signor Suono. Tuttavia ringrazio la DAD che trovo comunque una grandissima opportunità e una prova di resilienza, individuando quale strada intraprendere per farla funzionare.

    1. Cara Lucina, benvenuta su SIING. Quanti ricordi dal lontano portale voiceArt. Grazie del tuo commento e della tua esposizione. DAD è un modo di affrontare la didattica nei casi come questo, quello che volevo sottolineare nell’articolo però è semplicemente essere realisti e non mascherarsi dietro questo sistema per determinare una soluzione che poi non è.
      Ho ancora la voglia di potermi vivere il canto, cercando di consegnare e ricevere riflessioni che portino ad essere sempre più artisti resilienti, ma soprattutto artisti reali…
      Ti abbraccio forte e speriamo di rivederci presto.
      Albert

  9. Sono perfettamente d’accordo. Sicuramente sono un modo per mantenere un contatto, per confrontarsi su alcune cose soprattutto quando si conosce bene l’allievo, ma non so se chiamarle realmente lezioni di canto.

    1. Come dico alla fine dell’articolo nulla ci vieta di costruire una relazione a distanza per condividere riflessioni, ma chiamare tutto ciò DAD (didattica a distanza) non è quello che si addice alla nostra figura artistica professionale.
      Un abbraccio vocale e grazie per il tuo commento. Alla prossima

  10. Sono completamente d’accordo Sr. Hera ma la lezione on line é l’unico strumento per continuare la didattica, anche se, come dice lei, non potrà mai essere igualato alla lezione face to face. Più che una moda, chiamerei la lezione on line una necessità del momento e devo dire che gli studenti, nonostante i tantissimi problemi di audio, latenza, ecc.., sono contentissimi di poter continuare a studiare canto in questo modo. Spero che si avvicini presto l’epoca in cui potremmo nuovamente cantare e suonare assieme. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire la vita musicale vera.

    1. Grazie Silvia per il tuo commento. Chiaramente il titolo è semplicemente un modo per esprimere il mio soggettivo parere riguardo questo argomento. Come dici tu speriamo veramente di poter riprendere il nostro canto al più presto. Un abbraccio vocale. Albert

  11. Caro Albert sono pienamente d’accordo con la tua riflessione… personalmente credo che in questo momento il lavoro dell’insegnante di canto sia completamente diverso e volto a far si che l’allievo, o meglio, il compagno di viaggio ( come tu stesso mi hai insegnato) possa essere semplicemente incentivato dal maestro a continuare in questo periodo , assolutamente fuorviante a livello di emozioni e sensazioni, a credere nella sua passione e cercare al meglio di non perdere tutto il lavoro fatto fino ad ora… lasciare quindi in consegna cose che possano accrescere il bagaglio culturale di un artista, che spesso magari viene tralasciato nella lezione più “ tecnica”, per poi metterle in pratica appena tutto questo finirà… grazie per questa tua riflessione, davvero importante e di conferma a quello che sempre penso e dico… sei un grande maestro , non solo di musica ma specialmente di vita …

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