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La Body Music si è sviluppata nel mondo in varie forme; antichi rituali, gesti legati alla quotidianità, al lavoro, alla comunicazione sono diventati vere e proprie forme d’arte, lasciando in parte il contesto dal quale provenivano ed acquistato una funzione più estetica e performativa.
Cos’è il Kecak balinese?

Negli anni trenta un danzatore balinese chiamato Wayan Limbak e un artista tedesco Walter Spies che si era trasferito a vivere nell’isola decisero di riprendere il rituale e creare un dramma musicale per far conoscere quella tradizione a tutto il mondo.
La pratica della danza Kecak come si costruisce?
La performance è di solito solo maschile (la prima esecuzione al femminile è avvenuta non più di 15 anni fa), ci sono dai 50 ai 100 danzatori seduti in cerchi concentrici, vestiti solo con un panno intorno alla vita e un fiore rosso su un’orecchio.
I movimenti del busto e delle braccia accompagnano una poliritmia vocale composta principalmente di frasi ritmiche monosillabiche. La sillaba principale è il “ciak”, c’è un ristretto gruppo di uomini che canta la pulsazione sulla sillaba “po” e ci sono uno o più “solisti” che conducono il gruppo. I ritmi sono vorticosi e l’andamento cambia spesso rispondendo alle chiamate del solista, le braccia ondeggiano in alto e le mani vibrano accompagnando la voce.
Mentre il cerchio incalza con i ritmi e la vibrazione che porta quasi in uno stato di trance il suo centro diventa il luogo della rappresentazione teatrale e della danza. Si narra attraverso gesti, movimenti e costumi sgargianti di una storia legata all’epica induista e alla fine ci sono ballerini che danzano nel fuoco.
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