Home recording: l’importanza della sala ripresa per i cantanti

Home recording, istruzioni per la costruzione ad hoc! Permettetemi di presentarmi con una breve istantanea: mi chiamo Francesco Passarelli e mi occupo...
29_home recording

Home recording, istruzioni per la costruzione ad hoc!

Permettetemi di presentarmi con una breve istantanea: mi chiamo Francesco Passarelli e mi occupo da oltre 40 anni nel campo della registrazione e della cosiddetta industria audio (con diversi ruoli quali dimostratore, Product Specialist, responsabile tecnico, ecc), ho condotto seminari dalla fine degli anni ’90 oltre a corsi di fonia presso Forum Music Village e come docente certificato per la Regione Lazio e ho seguito come tutor allievi di diverse scuole fonia di Roma, dell’Università di Tor Vergata e della prestigiosa APM di Saluzzo.

francesco passarelli home recordingDa questa esperienza unica e continuamente aggiornata e messa in ballo da domande di utilizzatori inesperti, sono scaturiti i miei articoli di divulgazione e test per la rivista MusicOff e sui vari social e ora questi miei contributi per Siing Network.

Questi articoli sono scritti al plurale, non per vanità o autorità come il “pluralis maiestatis”, ma perché sono scaturiscono anche dal confronto con lo staff del 3rd ear lab perché

 

 

«Se vuoi andare veloce, corri da solo… ma se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno»

Home recording un desiderio di tanti artisti

Da anni l’idea dello studio personale è nell’elenco dei desideri di tutti gli artisti, dal più celebre a quello conosciuto solo da pochissimi intimi. In questi ultimi anni la tecnologia è venuta in aiuto riducendo i costi ed elevando la qualità dei dispositivi ben oltre il limite del CD (conversione a 16-bit, 44,1kHz) stabilito negli anni ’70 per i noti limiti dei supporti disponibili allora.

Inoltre la pandemia ha creato condizioni di inagibilità degli studi e tutt’ora non ci sono soluzioni (salvo a costi elevatissimi) che garantiscano la sicurezza al 100%.

Quindi è il momento giusto in particolare per tutti i cantanti per pensare a una soluzione di “studio personale” in grado di funzionare come block notes (la memoria va al mitico Nebraska di Bruce Springsteen registrato con il Teac 144 durante le pause del tour 1981 https://en.wikipedia.org/wiki/Nebraska_(album) che come palestra (ora le tracce sono virtualmente infinite anche con software gratuiti) e come strumento per affinare il nostro senso del suono e le capacità tecniche.

Basta parlare… iniziamo ad analizzare i componenti essenziali.

A tutti viene da pensare a un microfono, da collegare a una scheda audio (a sua volta collegata a un computer con un software musicale o una DAW – Digital Audio Workstation) e un sistema di ascolto: una cuffia e, se il budget e lo spazio ce lo consente, una coppia di monitor.

Ehm… il vero punto di partenza del nostro studio è la nostra “sala di ripresa”: spesso è la cameretta o il box o un altro locale che non hanno un minimo di isolamento né di trattamento acustico anche perché farlo in modo professionale richiede un budget impegnativo.

Oppure se sei gia iscrittƏ  alla community o hai un abbonamento Siing Plus

inserisci le tue credenziali qui di seguito per consultare l'articolo completo.

 


Leggi anche l’articolo: Manifesto della Foniatria Artistica

  • About
    Francesco Passarelli

Lascia il tuo commento

You May Also Like