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LETTERA AL CANTO #4 – 18 OTTOBRE 2026
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Un canto da ritrovare
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Caro Signor Canto,
nelle nottate di Baku, durante il tour, mi è tornata in mente la storia di Robert Johnson, che sparì per un periodo e al ritorno lasciò senza parole i musicisti che lo avevano congedato, e che una leggenda ha voluto spiegare con il diavolo, benché quei mesi li avesse passati accanto a un maestro dimenticato, Ike Zimmerman, e benché nella sua Cross Road Blues un uomo si inginocchi soltanto a chiedere misericordia.
Mi sono accorto di quanto sia facile, affidare al diavolo il lavoro assiduo di chi ama il suono e il canto, soltanto perché non conosciamo abbastanza il potere della resilienza e del dolore quando vengono immersi nella passione, che li trasforma da ostacolo in materia e li usa per scavare un suono più profondo, finché ciò che sembra un miracolo è il frutto di una fedeltà che nessuno ha visto.
Per questo penso che il dono non sia un punto di partenza ma ciò che il tempo restituisce a chi resta, e io, che il dono del canto non lo avevo e ho dovuto costruirmelo giorno dopo giorno con uno studio assiduo e fuori dai canoni, so che tu non ti lasci invocare né comprare, ma accogliere da chi ti frequenta con la pazienza di un agricoltore, perché un dono che nessuno nutre resta un nome.
Se un giorno qualcuno mi chiederà dove ho trovato il suono, vorrei saper rispondere che l’ho trovato nei giorni in cui, Signor Canto sono tornato a cercarti.
Albert
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DALLA TERRA DEL CANTO, IN QUESTA QUINDICINA
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Robert Johnson e il diavolo: leggenda o realtà?
Il dono è una leggenda da credere o un tempo da abitare? Chi era Ike Zimmerman, cosa dice davvero Cross Road Blues e perché il talento sembra inspiegabile a chi non ha visto il tempo che gli sta dietro. Ascolta anche il podcast “L’ombra del crocevia: il dono che fa paura”, nella pagina dell’articolo.
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Intelligenza artificiale e canto: oltre la fantascienza, verso la collaborazione
Cosa può fare una memoria statistica per chi insegna e per chi canta, e cosa resta insostituibile. Come funziona l’intelligenza artificiale generativa e come collaborare con lei senza perdere la propria identità. Ascolta anche il podcast “L’intelligenza artificiale e il canto”, nella pagina dell’articolo.
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Sorry Seems to Be the Hardest Word, ver. Diana Krall
Una canzone che insegna a dire senza forzare e a lasciare parlare il silenzio, e un’interpretazione sottovoce che mostra quanto una parola mancata possa far male.
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CHI VUOLE APPROFONDIRE LA DIDATTICA DEL CANTO 2.0
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Lezione in presenza
Per chi preferisce lavorare di persona, con il tempo e lo spazio di uno studio.
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Siing Plus
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ALBERT HERA IN TOUR
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24 ottobre 2026
Vejra in concerto
Rossana Tatto a voce e tastiere, con Marco Forgione all’human beat box e Albert Hera alle improvvisazioni vocali: un progetto intimo tra elettronica, trip hop e cantautorato alternativo. Evento gratuito, Economato di Moncalieri.
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25 ottobre 2026
La scienza della voce
A Focus Live, il foniatra Franco Fussi racconta come funziona la voce insieme ad Albert Hera, Karima e il tenore Vittorio Grigolo, che ne mettono alla prova dal vivo limiti e possibilità. Iscrizione gratuita.
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31 ottobre 2026, mattino
Cyclesongs Reunion
Un ritrovo gratuito, non una lezione, per chi ha già attraversato i workshop Cyclesongs: una mattinata di ascolto e improvvisazione guidata da Albert Hera, in preparazione del concerto serale Libromania.
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31 ottobre 2026, sera
Albert Hera presenta Libromania
Le storie più amate della letteratura, narrate da Federica Sassaroli e abitate in tempo reale dalle voci del Cycle Choir Torino guidato da Albert Hera, con Marco Forgione e la danza di Marta Molinari. Evento gratuito.
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RESTA IN ASCOLTO
Una voce nella tua casella di posta. Storie, scoperte e riflessioni sul canto ogni quindici giorni. Una lettera al canto per iniziare la settimana…
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