Bessie Smith, la voce del blues

bessie smith

Il 15 aprile 1894 nasceva a Chattanooga, Tennessee, la donna che sarebbe diventata la voce del blues per antonomasia: Bessie Smith.
Chiamata l’Imperatrice del Blues già in vita, non fu soltanto una delle cantanti più vendute della sua epoca fu una rivoluzione sonora che ridefinì cosa significasse cantare con verità.

Storia di Bessie Smith, Imperatrice del Blues

Orfana di entrambi i genitori entro i nove anni, Bessie imparò a cantare per le strade di Chattanooga, accompagnata dal fratello che suonava la chitarra. La svolta arrivò grazie a Ma Rainey, che ne intuì il potenziale e la introdusse ai minstrel show itineranti: una formazione durissima e preziosa, che nessuna scuola avrebbe potuto offrire.

La storia di Bessie Smith come Imperatrice del Blues raggiunge la stagione d’oro nel 1923, con la firma per Columbia Records. Il primo singolo Downhearted Blues vende quasi ottocentomila copie in pochi mesi. Tra il 1923 e il 1933 incide oltre centosessanta brani, lavorando con Louis Armstrong e James P. Johnson. Le sessioni erano rudimentali: un microfono, un’unica ripresa, nessuna correzione possibile. Ciò che sentiamo in quei dischi è Bessie Smith nel momento esatto in cui accade.

Bessie Smith muore il 26 settembre 1937, a quarantatré anni, in un incidente stradale in Mississippi. Viene sepolta senza lapide; nel 1970 sarà Janis Joplin a finanziargliene una, trent’anni dopo. Billie Holiday la citava come influenza fondamentale; le sue tracce sono riconoscibili in Aretha Franklin, in Nina Simone, e attraverso il blues delle origini in tutto il rock degli anni Sessanta.

Ciò che rende Bessie Smith la voce del blues è la qualità di presenza che emana ancora dalle sue registrazioni: la sensazione che ogni nota costi qualcosa, che ogni pausa porti il peso di un’esperienza vissuta. Il fine non è la correttezza tecnica: è la verità. Ed è esattamente la verità che sentiamo nei suoi dischi, ancora oggi.

 

 

 


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