Richard Fink IV: la nota cantata più lunga al mondo

Richard Fink IV il creatore del metodo Throga Technique

richard fink IVOggi mi soffermo nell’analisi di un video scovato in rete riguardante la nota cantata più lunga al mondo
In questo video Richard Fink IV entra nel guinness dei primati come nota più lunga al mondo.

 

Chi è Richard Fink IV?

Richard Fink IV è definito dal Wall Street Journal uno dei vocal coach più importanti al mondo, grazie ad un percorso trasversale che lo vede sia come artista che come insegnante ricercatore sempre in prima linea.
La sua tecnica di formazione denominata Throga Tecnique  la cui teoria di basa sulle 7 dimensioni del canto è inseriti in moltissimi programmi legati all’attività corale.

Qui sopra trovi il link per approfondire il percorso di Richard Fink IV.

 

Analizziamo ora il record di Richard Fink IV

Prima di tutto ti chiedo di guardare per intero il video che trovi qui sotto prima di leggere l’analisi.

 

Bene spero che non ti sia venuta l’ansia, perchè la prima volta che vidi questo filmato, rimasi in apnea insieme a lui per un po’ di secondi a tal punto che mi accorsi che non stavo più respirando neanche io…

A parte questo dettaglio veniamo al dunque.


Richard Fink IV suddivide il suo percorso in varie fasi e strategie per ottenere il record.

Primo step: prima di inspirare Richard Fink IV svuota completamente i polmoni.

La scelta del suono non è sicuramente a caso un Si3 in M2 (meccanismo di falsetto) a bocca semi-chiusa.
Probabilmente è il suono più equilibrato che Fink riesce a controllare con un piano (dinamica).
Strategia importante in tutta le fase del recordo è il risparmio dell’energia e la ricerca di una concentrazione massima.

Richard Fink IV nei primi 60 secondi utilizza pochissimi movimenti corporei, gli occhi rimangono chiusi probabilmente per costruire la giusta risonanza e percezione corporea.


Dopo 108 secondi Richard Fink IV avverte la mancanza di equilibrio sia di intonazione che di flusso sul suono, quindi inizia a prepararsi per la fase terminale del record, dettata da una contrazione muscolare addominale con un piegamento in avanti del busto ed una ricerca massima di scarico.


A 120 secondi il suono da muto con bocca semi-occlusa diventa vocale EI.
Che dire stupefacente il controllo e il mantenimento dell’intonazione per quasi tutta la durata del record.
Si percepisce solo alla fine una perdita dell’intonazione (calante) dovuta proprio alla mancanza di aria per sostenere il suono.

Beh che ne pensate di questo record di Richard Fink IV? 


Sicuramente per fare tutto ciò, vi è dietro una preparazione meticolosa e ricercata da parte del record man.
Mantenere un corpo senza ossigeno per 2 minuti non è di certo salutare, quindi sconsiglio vivamente di approcciarsi a questa pratica in modo superficiale, senza la giusta preparazione.

In conclusione, questo video mi concede l’opportunità di riflettere sulle fasi del nostro respiro, sulla capacità di rendere il nostro corpo fluido e presente, senza nessun tipo di tensioni e soprattutto di percepire e di comprendere sempre più l’importanza dello stato mentale di ogni cantore, il cui compito è fare spazio per determinare quella giusta concentrazione utile ad ottenere quel risultato che si chiama “Canto”.

Buona visione

Video Playlist
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Guinness World Record for Longest Continuous Vocal Note by Vocal Coach Richard Fink IV (2019)
Guinness World Record for Longest Continuous Vocal Note by Vocal Coach Richard Fink IV (2019)
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