Coro delle voci bianche: i primi passi nel canto corale nell’infanzia e adolescenza

canto coraleL’intero elaborato è tratto dalla mia personale esperienza all’interno del Teatro di San Carlo di Napoli . Coadiuvata dalla M° Stefania Rinaldi direttrice del coro delle voci bianche, ho potuto osservare nell’arco dei 4 anni che ho frequentato i vari aspetti della voce dei bambini e la sua evoluzione nel tempo, altro aspetto molto importante abbiamo dato inizio ad una “ misurazione della loro intelligenza musicale”. …argomento che non tratterò in questo articolo.

Pensando ai bambini prodigio e alla loro musicalità e lo sviluppo della propria vocalità mi è venuto in mente un libro letto un po’ di tempo fa dal titolo : “Quando Mozart era un bambino”.

Mi sono imbattuta in questo libro, durante le ricerche necessarie per scrivere i miei lavori e mi ha appassionato la vita della Famiglia Mozart, una squadra molto unita e coesa in cui ognuno incoraggiava tutti gli altri. I tempi allora erano turbolenti, si era appena conclusa la guerra dei Sette Anni, le strade erano pericolose e la scienza era appena agli esordi.

Il piccolo Mozart fu precocemente affascinato dai numeri, che scriveva su mobili e pareti: aveva un udito disturbato, sebbene la storia lo ricordi come “orecchio assoluto”.

Sin da subito le recite scolastiche che si iniziano alla scuola materna , i piccoli hanno un primo approccio con la musica proprio con il canto.

Cantano canzoncine per darsi il buon giorno, per imparare i versi degli animali, per imparare a contare …..i “scopritori di talenti” sono gli insegnanti della scuola primaria che indirizzeranno i genitori “manager orgogliosi” di far coltivare il talento dei piccoli cantori sviluppando cosi la loro “ Intelligenza musicale” .

Da questo momento in poi l’interesse verso la voce del bambino cambia totalmente. Durante la prima infanzia ci si preoccupa se il piccolo tarda a produrre le parole, se non le pronuncia bene, o se balbetta, mentre si sottovaluta sistematicamente la sua brutta voce, l’abuso quotidiano, l’abitudine all’urlo.

Per questa ragione io credo che l’entrare in un coro di voci bianche sia una buone occasione per sviluppare alcune capacità e trarne così alcuni vantaggi:

  • Avvicinare i bambini e le loro famiglie al teatro
  • Imparare a condividere
  • Insegna la disciplina
  • Potenzia l’ascolto
  • Tutti sono uguali
  • Tutti sono indispensabili…

……nessuno è protagonista!!​ Marina Tripodi

L’inserimento di un bambino nel coro di voci bianche non può prescindere da una attenta valutazione atta a fornire le notizie necessarie all’individuazione di tutti quei dati che necessitano per poter intraprendere un corretto cammino di pedagogia vocale e ad evidenziare le “doti” del bambino.

Criteri di selezione

Nella scelta degli elementi chiamati a formare il coro di voci bianche si è procede secondo i seguenti criteri:

• Estensione vocale: da La2 almeno sino a Re4 • Colore vocale: ritenuto soddisfacente sulla base di criteri soggettivi; del Maestro • Assenza di difetti di articolazione

L’obiettivo principale del coro è quello di privilegiare il fondersi delle voci, a seconda delle esigenze del repertorio e delle richieste del direttore. Paradossalmente è necessario appiattire le caratteristiche delle singole voci, per valorizzare il colore collettivo del coro.

Cantare bene e ballare bene significa essere ben educati. Platone

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