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Clizia Miglianti il suo progetto Just improvisation: il tempo dell’istante in musica

L’improvvisazione è la prassi musicale che vive soltanto il tempo reale in cui essa viene eseguita. La si può registrare, la si può trascrivere, ma nulla sarà mai come il momento stesso in cui, per quella musica, creazione ed esecuzione sono avvenute allo stesso tempo, dando risonanza alla pienezza di emozioni, sensazioni e conoscenze che altrimenti sarebbero rimaste inespresse.

In questi anni mi sono molto appassionata allo studio dell’improvvisazione, giungendo all’inevitabile conclusione che, al contrario di quello che tanti possono pensare, non si tratta affatto di affidare l’azione musicale all’ “ispirazione del momento” o al “caso”: per poter essere liberi di “dire” col mondo dei suoni, è fondamentale prima conoscere attraverso l’ascolto e lo studio razionale. Solo così può nascere un’azione (e non re-azione) musicale consapevole ed è possibile affrontare l’imprevisto in musica come in ogni altra circostanza della vita quotidiana.

Tuttavia, il rischio più grande di questa pratica musicale è la tentazione di viverla all’interno di una dimensione di nicchia, condividendo tale percorso solo con gli addetti ai lavori, con gli appassionati del genere: d’altro canto è il linguaggio improvvisativo stesso che – a volte molto poco convenzionale – può risultare troppo lontano da un più comune e condiviso mondo musicale.

E’ così che nasce Just improvisation, dal desiderio di condividere la mia passione per la composizione estemporanea. L’improvvisazione diventa quindi un momento di incontro per diverse forme d’arte.

In questo caso è stata la poesia che ha influenzato tutto il processo creativo: le liriche di Pavese hanno rievocato un paesaggio e quel paesaggio ha innescato la nostra performace. Il clarinetto ha lavorato timbricamente, cercando di rievocare il vento che sempre tira nelle crete senesi, la voce si è lasciata trasportare da quel vento fittizio, la videomaker ha cercato di rievocare quelle sensazione attraverso le immagini e l’utilizzo del suono naturale.

Il video è stato girato da Clizia Corti (https://www.facebook.com/cliziacortivideo/)

Registrato e mixato da Jacopo Pettini

Voce Clizia Miglianti (www.cliziamiglianti.it)

Clarinetto, elettronica Leonardo Agnelli

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate.

Cesare Pavese
[29 ottobre 1945] da “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, Einaudi, Torino, 1952

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