RISORSE

MARCO FRANCINI: LA VOCE NEGLI ANTICHI SPAZI

liberare la nostra voce

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Entrare in un luogo archeologico – storico che ha particolari riverberazioni, emettere un suono con la voce, ascoltare e percepire è una delle esperienze più straordinarie che abbia mai fatto nella vita. Da qui è iniziato il mio percorso di ricerca all’interno di luoghi con i quali creo un rapporto speciale che dura da oltre vent’anni.

In una condizione del genere la voce si espande si trasforma ti avvolge e ti trasporta in altre dimensioni come se tutto il tuo corpo e la tua anima fossero agganciati ad un suono per viaggiare nel tempo in un “Altro Spazio” dove presente, passato e futuro convivono.

Insieme ad altri musicisti creiamo libere improvvisazioni con la voce ma anche con strumenti musicali adatti (corde, fiati, percussioni) e talvolta abbiamo usato anche materiali trovati sul posto come pietre conchiglie, acqua, rami.

Questa ricerca ha un valore simbolico molto forte e richiede sempre un tipo di performance con energia fisica e psichica molto intense. La percezione, la respirazione, l’emissione, l’ascolto, tutto viene amplificato e migliora le nostre qualità vitali.

Ci sono tanti aspetti legati a questo percorso e uno di questi è la valorizzazione dei luoghi, dei territori e dell’ambiente attraverso le esperienze della voce e del suono.

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno oggi è “Liberare la nostra Voce”

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